Il Teatro di Tradizione


Il 1968 fu un anno decisivo per il Pergolesi, che grazie all'interessamento del direttore artistico Carlo Perucci, ottenne il riconoscimento di "Teatro di Tradizione", qualifica particolarmente significativa anche perché mai assegnata prima a un teatro situato in una città non capoluogo di provincia. Da allora il teatro di Jesi ha regolarmente programmato la sua stagione lirica - con abituali appuntamenti concertistici e di balletto - nel periodo autunnale. Non infrequenti le presenze illustri, come quelle di Mario Del Monaco (che in quel '68 inaugurò come Otello il neonato Teatro di Tradizione, tornandovi due anni dopo in Norma), Aldo Protti, Nicola Rossi Lemeni, Virginia Zeani, Giuseppe Taddei, Marcella Pobbe, Sesto Bruscantini, Anna Moffo (che nel '76 fece il suo ritorno in Italia con Traviata), Rolando Panerai, Fedora Barbieri, Giorgio Merighi, Giuseppe Giacomini, e in tempi più recenti, Lucia Valentini Terrani, Raina Kabaiwanska, Lucia Aliberti, Daniela Dessì, Martine Dupuy, Maria Chiara, Giusy Devinu, Paolo Coni, Roberto Scandiuzzi, Giorgio Zancanaro, Rockwell Blake (che nell'84 fu protagonista del Pirata di Bellini in cui fece il suo debutto Maria Dragoni). In questi trent'anni il Teatro Pergolesi si è segnalato anche per alcune novità assolute, come La lettera scarlatta di Berto Boccosi (1968), Calandrino & C. di Fernando Squadroni (1969), Le notti della paura di Franco Mannino (1969), per arrivare al Cavaliere dell'intelletto commissionata a Franco Battiato nel 1994 in occasione dell'ottavo centenario della nascita di Federico II. All'interno di una programmazione giustamente incentrata su titoli di tradizione, sono stati comunque effettuati interessanti recuperi di opere rare di autori locali, come Le siège de Corinthe di Rossini (1982, prima rappresentazione italiana della versione originale francese) o come il Fernando Cortez (1983) e La Vestale (1974 e 1986) di Spontini, che hanno trovato più programmatica definizione nel progetto "Riscoperta della Civiltà musicale marchigiana", promosso in questi ultimi anni dall'attuale direttore artistico Angelo Cavallaro.